L'Aquila calcio, è notte fonda. La Robur Siena
passa al Fattori: 1-2 il risultato finale
di
Nello Avellani
Notte fonda per L'Aquila calcio.
A nulla è servito il ritiro di Amatrice, deciso a seguito della
sconfitta patita a Prato settimana scorsa. A nulla è servito il cambio
in panchina, con Modica che ha sostituito Perrone nella speranza che la
scelta infondesse una scossa al gruppo rossoblù.
L'Aquila ha perso una partita che non doveva perdere, sul
verde del Tommaso Fattori, contro una squadra, la Robur Siena, che poco o
nulla ha da chiedere al campionato.
Due a uno per i bianconeri toscani, il risultato finale. E ora, i
rossoblù - alla quinta sconfitta nelle ultime otto partite - sono attesi
da tre sfide al cardiopalma, tre scontri diretti, con il Rimini che
ospiterà i ragazzi di Modica sabato prossimo per il primo dei match da
dentro o fuori.
La partita si è decisa nei primi 15 minuti di gioco:
L'Aquila parte meglio dei toscani ma, al minuto 8, va in svantaggio.
Fallo di Scotti sul centravanti Yamga lanciato verso la porta: dal dischetto, Burrai fa 1-0. Passano 6 minuti, e il Siena raddoppia.
Discesa sulla destra di Pellegrini, tra i migliori in campo, che crossa
verso il centro: il pallone, velenoso, assume una strana traiettoria e
si infila sul secondo palo, alle spalle del portiere rossoblù.
Due a zero, e L'Aquila non riesce più a riprendersi dal tremendo uno due dei bianconeri di Carboni. In realtà, i
rossoblù avrebbero l'occasione di riaprire la partita, al minuto 27,
con Triarico che, tutto solo davanti all'estremo difensore del Siena,
invece di servire Sandomenico - a quel punto, 'Sasà' avrebbe dovuto
soltanto appoggiare in rete - spara sul portiere, sprecando la
palla dell'1-2. Troppo poco, però, per i ragazzi di Modica che non hanno
la forza e la capacità di alzare i ritmi e impensierire la retroguardia
senese. Male il 4-3-3 di mister Modica, con Mancini e Cosentini assai
deludenti in mezzo al campo, al pari di Bulevardi, la retroguardia
sempre in affanno con Chirieletti in forte difficoltà a tenere il
possente Yamga, e il trio d'attacco - Triarico, De Sousa, Sandomenico -
quasi mai in partita.
Poco cambia nel secondo tempo. Modica si gioca il
tutto per tutto, inserendo Di Mercurio per Chirieletti e Perna per
Cosentini. I rossoblù, così, si schierano con un 4-2-4 ultra offensivo:
Perna e De Sousa in avanti, con Sandomenico e Triarico sugli esterni.
La scelta, però, non sortisce gli effetti sperati: i rossoblù premono, senza mai infastidire il portiere bianconero.
Bravo Paramatti che, al minuto 49, sul primo palo anticipa Perna che si
era avventato su un cross di De Sousa. Tre minuti dopo ci prova
Sandomenico, ma il destro è debole. Ancora Perna, su cross di Ligorio:
la palla esce debole alla destra del portiere senese. Sono i bianconeri, piuttosto, ad andare più vicini al 3-0,
con una girata di Rozzi sull'ennesima discesa di Pellegrini e, al
minuto 60, con un contropiede sprecato in superiorità numerica.
Carboni si copre, passando alla difesa a 5 con Boron al posto di La
Vista e Masullo arretrato sulla linea dei centrali di difesa. Modica
risponde gettando nella mischia Ceccarelli, al 64esimo, al posto di De
Sousa, e tornando così al 4-3-3 con Triarico mezz'ala; Carboni piazza
allora Bastoni al posto di De Feo e il Siena, al minuto 67,
sfiora di nuovo il gol ammazza-match con il centrocampista appena
entrato che, dal centro dell'area rossoblù, sbaglia un rigore in
movimento ciccando la sfera.
La partita sembra chiusa, L'Aquila sembra incapace di reagire, e invece, al
72esimo minuto, Triarico corre sul fondo su imbeccata di Ligorio e la
mette in mezzo: Burrai, in corsa, tocca la palla con la mano e l'arbitro
non ha alcun dubbio. Calcio di rigore: Sandomenico non fallisce
l'occasione e, con il suo 13esimo gol in stagione, rimette in partita i rossoblù. Che però, sul più bello, non hanno la forza di portare l'affondo decisivo:
giusto un lampo a qualche minuto dal triplice fischio finale, su
imbeccata di Mancini in profondità, ma il guardalinee alza la bandierina
con Perna che era pronto a calciare in rete da posizione
favorevolissima.
Davvero troppo poco per meritare almeno un pareggio.
Dopo 3 minuti di recupero, l'arbitro fischia la fine della partita,
spegnendo ogni speranza di rimonta. Ed ora, per L'Aquila calcio, la
classifica si fa davvero preoccupante.
IL TABELLINO
L’AQUILA (4-3-3): Scotti, Chirieletti (46' Di
Mercurio), Ligorio, Cosentini (46' Perna), Sanni, Piva, Triarico,
Bulevardi, De Sousa (64' Ceccarelli), Mancini M., Sandomenico. A
disposizione: Savelloni, Bruno, Bigoni, De Francesco, Bensaja,
Stivaletta, Mancini A. All. Modica.
SIENA (4-3-3): Montipò, Pellegrini, Masullo, Burrai,
Beye, Paramatti, Yamga, Opiela, Rozzi (86' Torelli), La Vista (56'
Boron), De Feo (64' Bastoni). A disposizione: Bacci, Saba, Cedric,
Romagnoli, Fella, Minotti. All. Carboni.
Non è fortunato l'esordio di Modica sulla panchina de L'Aquila. Il tecnico che è subentrato a Carlo Perrone incassa la sua prima sconfitta stagionale. Finisce 1 a 2 in favore del Robur Siena una
partita che non verrà certamente ricordata per la brillantezza di
entrambe le squadre, complice l'arrivo della primavera e di un caldo che
ha reso difficile mantenere alto il ritmo di gioco. Ma, più di tutto,
quest'oggi a far la differenza sono stati certamente gli episodi, che
hanno votato "sì" per i bianconeri, andati in vantaggio su calcio di
rigore con Burrai e che hanno raddoppiato col gollonzo (cross dalla
linea laterale) di Pellegrini. A nulla vale il secondo penalty della
partita, quello fischiato in favore dei rossoblù per fallo di mano di
Opiela e trasformato dal solito Sandomenico. Vediamo dunque chi sono i
migliori e i peggiori del match
TOP
Sandomenico (L'Aquila): l'unico giocatore davvero
pericoloso per i rossoblù, si muove avanti e indietro sul versante
sinistro offensivo per cercare sia i palloni in profondità che quelli
corti. Più volte rientra sul destro per cercare il colpo a effetto
ma trova spesso sulla sua strada un Pellegrini in buona forma e un
Montipò determinato. Nonostante la sfiga, la convergenza astrale e tutto
ciò che oggi ha detto "no" a L'Aquila, ha dimostrato di tenerci e di
non demordere mai. Realizza il calcio di rigore della sperata rimonta. TENACE
Burrai (Robur Siena): Buona partita per il
centrocampista bianconero che è il principale fautore della prima rete:
suo il suggerimento in area di rigore per Yamga al settimo minuto, che
verrà atterrato in extremis da Scotti. Da qui il rigore che lo stesso
Burrai trasforma a coronamento di una prestazione - per tutti i 90
minuti - più che ottima in fase di regia e di contenimento. ONNIPRESENTE
FLOP
Scotti (L'Aquila): Partita all'insegna dell'incertezza
per il portiere de L'Aquila, che commette una serie di interventi a cui
non aveva abituato il pubblico del Fattori. Non troppo incolpevole sui
due gol - provoca lui il fallo in area su Yamga in uscita alta, e
successivamente subisce la beffarda traiettoria del gollonzo di
Pellegrini - per il resto della partita sembra non riuscire a dare
sicurezza alla squadra, cosa evidente soprattutto con i suoi rinvii, non
proprio confortevoli per i compagni. INSICURO
De Feo (Robur Siena): Non molto preciso in fase
offensiva, non si fa notare granchè nemmeno in quella difensiva. Viene
sostituito nel secondo tempo. INSUFFICIENTE